15 settembre 2008

15.09 San Francisco > Oakdale > Yosemite National Park > Mono Lake

Stamattina lasciamo San Francisco avvolta nella solita nebbia della baia: la temperatura è bassa, il cielo coperto. Imbocchiamo il gigantesco Bay Bridge (talmente trafficato che le corsie di senso opposto sono una sopra l'altra, su due piani) e ci dirigiamo verso est sulla Highway 580. Superiamo Oakland ma, all'altezza di Stockton, ci incasiniamo con gli svincoli e ci ritroviamo sulla Hwy 5 che va verso nord: tutto sbagliato. Torniamo indietro e finalmente ci ritroviamo sulla retta via.

Il tempo cambia appena usciti dall'influenza della baia, e fa talmente caldo che siamo costretti a rimanere in maniche corte. Con il tempo metereologico, cambia anche il paesaggio: le scogliere diventano praterie, i vigneti cespugli: siamo nel far west gente! Film e film e film e film visti, triti e ritriti su La casa nella prateria, "Sei tu John Wayne" e compagnia e ora ci siamo proprio nel mezzo! Rapido cambio guida, presso uno Starbucks drive-thru (si esiste pure Starbucks drive thru, Cate) di Oakdale e ci fiondiamo in questa immensa distesa di erba secca, ranch e pick up erculei. Guidare è un piacere, i livelli sono dolci e optiamo quindi per la guida automatica (avevamo dimenticato cosa fosse nel traffico impazzito di San Francisco), impostiamo la velocità sulle 60 mph e sintonizziamo la radio su una stazione country (altro che la quadriglia alla Festa dell'Alpo...).


Chinese Camp
Ci avviciniamo all'ingresso ovest dello Yosemite: si comincia a salire lentamente di quota, si vedono i primi alberi e le montagne in lontananza. All'improvviso il paesaggio si apre, e uno splendido lago immacolato appare alla nostra sinistra, appena superate le quattro case di Chinese Camp. Accostiamo e, mentre la Chiari ammira il paesaggio, Ste decide che è il momento buono per fare le pulizie di primavera in macchina e quindi tira fuori tutte le valigie e i sacchetti, raccoglie le immondizie, tira un filo da un estremo all'altro del parcheggio per stendere la roba, con il bidone aspiratutto aspira la macchina dai rimasugli di patatine, sbatte i tappetini, toglie le fodere ai sedili e le lava nel lago, lava i vetri, spruzza il disinfettante nell'abitacolo e poi rimette tutto in macchina in ordine di grandezza. Però il lago era bello, davvero.


Yosemite National Park.
Davanti a noi si aprono finalmente i cancelli dello Yosemite National Park, paghiamo ai ranger i nostri 20 dollaroni per l'entrata (O_o) e cominciamo a salire. Il paesaggio è strano, si alternano boschi a perdita d'occhio e zone lunari con massi abbandonati dai ghiacciai qui e lì. Ste stringe gli occhi per vedere se riesce a catturare con l'occhio un orso ma non c'è nulla da fare... tralasciando qualche pantegana, una volpe che ci taglia la strada e un cervo tra le piante, dovrà accontentarsi dell'orso impresso sulla calamita che abbiamo comprato allo Yosemite Village. Siamo molto sopra il livello del mare ma ma nonostante ciò la temperatura è comunque calda. Il clima è molto piacevole e viaggiare in macchina non è affatto pesante. D'accordo: lo Yosemite offre giorni e giorni di percorsi, sentieri per il trekking e itinerari di ogni tipo: ma se non andiamo mai neanche sul Baldo! Abbiamo preferito quindi attraversarlo in macchina, fermarci spesso, fare quattro passi e mille foto. Così facendo abbiamo sicuramente visto di più: laghi, pareti rocciose, foreste, ruscelli e alberi abbattuti da non si sa cosa (Chiari dice che è l'orso che fa tutto 'sto casino - Ste dice che è l'uomo).

In alcuni tratti vediamo i risultati dell'incendio che ha sconvolto la California pochi mesi fa: alcune colline sono letteralmente rase al suolo e coperte di cenere. La zona più civile resta la Yosemite Valley, da dove partono persino i pullman dei tour guidati. Su tutto domina la cupola dell'Half Dome, simbolo di Yosemite (insieme con l'orso, appunto). Qui nella valle si perde il conto delle roulotte, delle tende e dei camper: la zona è molto ben servita però noi continuiamo nel nostro intento di dormire fuori dal parco (decisamente più economica come scelta). Lasciamo la valle e risaliamo la strada verso Olmsted Point: i cartelli avvisano che Tioga Road, durante l'inverno, è chiusa. Non è difficile capire perchè, visto che la strada sale fino a quasi 3000 metri, e che qui quando nevica deve darci dentro di brutto: spariscono i boschi (restano a malapena le conifere) e il paesaggio diventa surreale, coperto di rocce spaccate e crepate dall'ultima glaciazione.


Mono Lake.
Superiamo Olmsted Point e cominciamo a scendere dolcemente verso Tioga Pass, uscita est di Yosemite. Il paesaggio torna verde e, a poche miglia dall'uscita, ci troviamo davanti ad una distesa d'acqua enorme: è Mono Lake. Il lago viene (ingiustamente) chiamato "il Mar Morto della California" per le formazioni rocciose che emergono dal pelo dell'acqua; ma mentre nel Mar Morto è il sale a crearle, qui è il tufo e la formazione vulcanica del terreno. C'è anche un cratere, poco distante, e l'altopiano erboso più grande della California (le foto del lago le postiamo domani, c'era già quasi buio).
Lo svincolo per la Highway 395, che domani ci porterà verso la Death Valley e Las Vegas, è di fronte a noi. Sono ormai le 7 di sera e decidiamo, quindi, di fermarci a Lee Vining, un minuscolo paese di poche centinaia di anime: mangiamo costine di manzo in salsa BBQ e hamburger con patatine, servito nel cestello di plastica: tipico americano. Per il resto, Lee Vining è proprio un buco: tre motel, due ristoranti e una stazione di servizio. E sì, incredibile ma vero: siamo nel nulla più assoluto, in un villaggio dimenticato da Dio, e il motel c'ha il wireless gratuito. Viva l'America.


SCHEDA DEL GIORNO
Miglia percorse: 325
Alloggio: Gateway Motel, Lee Vining
Alimentazione scorretta presso: Starbucks, supermercato, Mexican BBQ
Frase del giorno: Che ci sia Starbucks nello Yosemite?
Acquisto del giorno: le costine di manzo in salsa BBQ
Best of the Day: trovare il wireless anche a Mono Lake

9 commenti:

Perro ha detto...

:)buongiorno.

Anonimo ha detto...

"mangiamo costine di manzo in salsa BBQ"
mangiamo?
mangiamo? vuoi dire che la chiari s'è mangiata le costine di manzo???
non ci credo. non c'è più religione.

Chiari+Ste ha detto...

No io non ho mangiato le costine schifose imbevute in salsa bbq.

Buongiorno a voi e buonanotte a noi!

^_^

Anonimo ha detto...

ah, ok.. pensavo di essere già stata risucchiata nel buco nero e di essere finita in una dimensione alternativa...
vi voglio bene

Anonimo ha detto...

che polentoni che siete!!
due vecchi lupi come voi!!
bah.. nessun buco nero è tutto come al solito!hahaha

(ed ecco che abbiamo già capito chi è che farà le pulizie di casa!comunque torre sisi una lode per le tue capacità di casalinga ma non ci interessano tutte le operazioni di pulitura dell'abitacolo!ghghgh)

in mezzo al nulla c'è il wireless gratuito e in italia arriva a stento l'adsl!
è in queste piccole cose che si notano le grandi differenze!^^
buonanotte amicicici!****

Anonimo ha detto...

eh si! viva l'ammerica!
però il confronto con la quadriglia dell'Alpo... questo si chiama vincere a mani basse, eh!

ciao belli

J:)

Elisa ha detto...

wonderinaaaaaaaa sono tornata dalla sardegna e mi sono precipitata a vedere le foto e a leggere i progressi del viaggio.
che figata, quanto vi invidio!!!
mangiatevi un paninazzo anche x me e leo ;o)

Anonimo ha detto...

......... solo ora noto la felpa con la melina .......

Perro ha detto...

diciamo ciao ad Elena.
"ciao Elena"